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Gli
autori si presentano...
Nel Natale del 1992, come gruppo di giovani, ci siamo interrogati sulle
opportunità occupazionali che il nostro Sud e in particolare Battipaglia
poteva offrire. Dopo un’attenta analisi due sono state le coordinate
entro le quali abbiamo fatto le nostre scelte. Prima di tutto, non
lasciare Battipaglia, amarla e valorizzarla, secondo, non aspettarsi il
lavoro da nessuno ma utilizzare e ricercare in ognuno di noi le
potenzialità,le energie, le idee per “inventarsi” il lavoro.
Dall’aprile del 1993, data di costituzione ufficiale della Cooperativa TUTTISERVIZI,
molte sono state le tappe significative e i successi. Un esempio per tutti
è il Natale ‘95, durante il quale l’Amministrazione Comunale accoglie
la nostra idea di valorizzazione del centro cittadino con la presenza di
un trenino che percorre il centro della città e l’animazione con
animatori in costume nelle maggiori piazze e nei quartieri di Battipaglia.
Da allora tutto ciò è diventato “tradizione”.
L’amore per Battipaglia e la ricerca della nostra identità ci spinge,
nell’estate del ‘98 durante la manifestazione per ragazzi “Villaggio
della Solidarietà”, a proporre un laboratorio sperimentale di visite
guidate nei luoghi storici dell’agro cittadino che rappresentano le
origini del nucleo primario intorno al quale è nato e si è sviluppato
poi Battipaglia. Nel corso di questa esperienza,
i ragazzi hanno mostrato
entusiasmo ed interesse per le storie antiche e per i personaggi più
remoti. Per la prima volta si sono confrontati con realtà fino ad allora
sconosciute e hanno cominciato a maturare l’idea che la nostra città
abbia radici antiche che contrastano con l’immagine di città nata con
la civiltà industriale. La crescente curiosità dei ragazzi ci ha indotti
ad insistere sulla necessità di coinvolgere le nuove generazioni e a
portare avanti questo progetto culturale di rivisitazione della storia
cittadina. Anche il presente fumetto si inserisce in questo progetto
culturale ma molte altre sono le idee e le iniziative che abbiamo in mente
di proporvi.
La
nostra storia continua...
Dalla "piccola storia" alla "grande storia
"
di
Alfonso Andria- Presidente della Provincia di Salerno
Il processo di riappropriazione e di rielaborazione dell’identità
collettiva non può che passare attraverso operazioni come quella avviata
dalla cooperativa Tuttiservizi di Battipaglia. Lo spessore sociale e
culturale del programma elaborato consente di immaginare un percorso di
crescita collettiva che si intreccia con le esigenze e le aspettative
delle comunità amministrate.
D’altro canto proprio l’analisi della cosiddetta “storia minima”,
nella sua variegata articolazione, fornisce in molte occasioni la traccia
giusta per ricostruire scenari di più ampio respiro che sfociano
inevitabilmente nella cosiddetta storia degli avvenimenti. In estrema
sintesi, è rileggendo la piccola storia che è possibile capire la grande
storia.
La microstoria è dunque uno strumento di grande rilevanza per arrivare
alla definizione di un quadro organico anche di realtà ritenute a torto
periferiche.
La ricerca di una propria dimensione professionale nel caso di
Tuttiservizi diventa, dunque, momento formativo per diventare attori di
nuovi processi di sviluppo e per attività dinamiche positive al servizio
del cittadino-utente. La Provincia di Salerno, che ha attenzione
particolare per tutto ciò che afferisce alla crescita sociale e
culturale, avverte l’esigenza di dare spazio e voce alle istanze
provenienti dal territorio.Questa pregevole pubblicazione si colloca a
pieno titolo in tale disegno.
Una felice provocazione
di Fernando Zara - Sindaco di Battipaglia
Una
idea originale quella di raccontare Battipaglia con i fumetti, ma che non
ci coglie di sorpresa vista la fantasia e le vivaci proposte di animazione
che già in altre occasioni i giovani della Coop. Tuttiservizi hanno
dimostrato di avere per la Città.
Una lettura trasversale di alcuni fatti di cronaca diventano storia, letti
alla luce meno drammatica e più rosea del fumetto, dove anche le pagine
più buie assumono un tono di speranza lasciando spazio alla gioia e alla
vita, è una provocazione che solo dei giovani potevano produrre,
all’insegna di una ricerca della propria
radice storica su cui basare il futuro. Spero, con l’aiuto anche del
nostro sostegno, che all’iniziativa, partita dal basso, sia dato il
giusto rilievo e apprezzamento.
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